30 settembre 2015

Insieme Raccontiamo 1 - Evasione

La partecipazione delle mie amiche Margherita e Leda alla bellissima iniziativa di Patricia (Myrtilla's House) ha fatto venire pure a me la voglia di cimentarmi in questa sfida.

In cosa consiste? Presto detto. Patricia, ogni mese, comincerà un breve racconto e i suoi lettori dovranno terminarlo. 

Le regole per partecipare si trovano qui.


Insieme Raccontiamo 1 - Un libro

Un'amaca all'ombra, una birra gelata, un buon libro. 
Cosa c'è di meglio nelle afose giornate estive?
Quando il sole e l'umidità liberano la pigrizia?
Poi ci si muove ugualmente. 
Basta lasciare la briglia sciolta alla fantasia.
E un buon libro aiuta.
Lo chiuse.
Con la mente prese per mano il protagonista e ...

lo fece uscire, delicatamente, da quello spazio angusto.
Era stata la sua casa per molto tempo, ma ora lo stava soffocando.
Aveva bisogno di aria, di luce, d'amore.
Le sue urla silenziose divoravano il cuore.
Doveva fare qualcosa.
Fece un respiro profondo e tirò.
In un attimo fu tutto finito.

294 caratteri - 50 parole
Ce l'ho fatta!

Se volte leggere tutti gli altri racconti potete andare a dare un'occhiata qui.





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24 settembre 2015

Affondare


È così che mi sento in questo momento, sapete?

E non è che io non sappia nuotare. Senza false modestie devo dire che me la cavo abbastanza bene. Me la caverei, veramente, nel caso le circostanze fossero favorevoli. O quantomeno normali.

Invece, ultimamente, di normale non c'è nulla. Di favorevole ancora meno. Uno schifo insomma.

Quando vedi che la tua vita si sta sfasciando, quando hai la sensazione di essere lì ad un passo dal baratro, quando il timone che, fino all'altro giorno reggevi con grande sicurezza, non risponde più. Beh, forse c'è qualcosa da rivedere.
Io devo rivedere qualcosa.

A partire da me stessa.

Io non mi piaccio più. Un vero peccato, perché - tutto sommato - non sarei neppure malaccio.
Non è semplicemente questione di ciabatte o di tacchi a spillo. Assomiglia di più ad un essere o non essere, ascoltare o ignorare, vivere o morire.

La sfiga è che al centro del mio mondo ci sono io e, se io affondo, tutto affonda con me.

Ho idea che, prossimamente, sarò parecchio impegnata.
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23 settembre 2015

Nonna


Mani accoccolate e stanche,
mani che tengono le mie.
Mani
Le tue mani.
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La chiave

Mi sono svegliata e ho scoperto che vivevo sotto anestesia.
E' capitato molto tempo fa, un giorno apro gli occhi e tutto è finalmente chiaro e mi dico:
"Ma dov'ero ieri? Perché non mi sono accorta che avevo tutto ciò che volevo? Perché me ne accorgo solo ora?"


Bastava solo prendere quella chiave, lì a portata di mano e aprire quella porta che mi portava a conoscere veramente me stessa.
C'è molto dentro di me, c'è forza, coraggio, determinazione, volontà...

Ho sbagliato a credere a chi mi diceva di lasciar perdere, ho sbagliato ad ascoltare tutti quei "non ci riuscirai".

Quelle odiose etichette che ti appioppano, che dicono: sei incostante, non porti niente a termine, ti lasci solo prendere dall'entusiasmo del momento.

Forse era anche vero...Ma diamine un minimo di sostegno!
Perché ridere di me invece di appoggiarmi e darmi la spinta per non mollare?

Forse il motivo per cui fallivo era che facevo sempre le stesse mosse e di conseguenza ottenevo sempre gli stessi risultati.Anche gli obiettivi che mi ponevo erano troppo ambiziosi.

Ma quando le persone che ti dicono questo sono la tua famiglia, ci credi per forza!
Loro parlano per il tuo bene, loro sanno meglio di te chi sei...

Ma tutto quello che ho scoperto oggi di avere dentro di me ce l'avevo anche allora?
Potrebbe anche essere che tutto questo è cresciuto grazie ai loro commenti?

Non lo so e sinceramente non mi interessa più.

Certe volte l'amore impedisce di fare crescere chi amiamo per paura, per tenerlo legato a noi, per egoismo.

Io la chiave l'ho usata e l'ho buttata via, ora sono libera dai vecchi pregiudizi che mi impedivano di volare e volerò.

Leda

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22 settembre 2015

Insieme Raccontiamo 1 - Il profumo del caffè


Ecco! Oggi è proprio uno di quei giorni inutili...me sto qui sul mio divano e non riesco a fare niente.
Nemmeno la voglia di guardare un film o di dormire.
Sono sdraiata, guardo il soffitto, penso a quante cose vorrei e potrei fare e invece  mi perdo nella pigrizia.
Che ne so, forse ci vogliono anche questi giorni, rilassatezza completa, servono per rigenerarci, per riflettere, per pensare bene a cosa fare domani.
Mangiucchio qualcosa, più per riempire un vuoto che per fame e poi penso che sarebbe meglio alzare il culo e darmi una mossa e intanto è già passata un'altra ora...ormai è tardi, cosa vuoi cominciare a fare adesso?

Ripensando alla mia pigrizia mi ricordo di quell'incipit che ci ha dato Mirtilla's House, la cosa mi intriga e butto giù due righe.

Non è che io poi sappia scrivere ma Insieme raccontiamo mi stimola e così prelevo il banner e comincio la mia storia.




..sentii il profumo del caffè, la sua voce suadente mi invitava ad entrare in casa sua, io fingendo timidezza mi lasciai convincere, mi porse la tazzina fumante, mi parlava di cose di cui non ci importava nulla, per il gusto di ridere insieme.
Ogni tanto si divertiva a provocarmi per prendermi in giro, poi finalmente riuscì a prendere coraggio e mi baciò!


Ecco il mio giorno, non più inutile, la mia mente ha fatto un viaggio, un sogno e la mia pigrizia se ne è andata via.

Leda
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21 settembre 2015

Insieme Raccontiamo 1 - Prendersi per mano


Grazie a questo blog ho ripreso il gusto di scrivere non solo liste della spesa e cose da fare. Ho ritrovato il gusto di scrivere per divertirmi, per creare con le parole.

Con questo ritrovato spirito non potevo ignorare la nuova iniziativa di Myrtilla's House.
Continuare una sua storia, creare un finale che mi appartiene e leggerne di altri è stata una occasione troppo ghiotta per non prendere carta e penna e mettermi a scrivere.
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13 settembre 2015

Match Point

Non amo molto il tennis come sport, a me piace lo sport. Mi piacciono le sfide e  quando la sfida serve a raggiungere un obiettivo io sono sempre lì in prima fila a tifare e a commuovermi.

Sì lo ammetto sono di lacrima facile. Non ci posso fare niente, mi immedesimo negli atleti.
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10 settembre 2015

E' tutta una questione di priorità


Margherita, mi ha detto una volta un mio amico degli anni dell'Università, è tutta una questione di priorità. Non puoi far sempre tutto quello che ti salta per la testa. Nella vita bisogna darsi delle priorità.

Io questa cosa non è che l'ho proprio capita subito e infatti ricordo di aver contestato questa sua affermazione. E poi mi ha detto: "vedrai che ho ragione io".
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9 settembre 2015

La lista dei buoni propositi!

Una delle cose che adoro in assoluto è scrivere le liste dei buoni propositi, e non ditemi che non l'avete mai fatto che non ci credo!

...da lunedì inizio la dieta; questo mese mi iscrivo in palestra; smetto di mangiarmi le unghie ecc...
Settembre per quasi tutte le persone che conosco è l'inizio dell'anno, sarà che comincia la scuola e cambiano i ritmi e di conseguenza si cerca di trovare un progetto da portare avanti durante il periodo invernale...
Fatto sta che ho trovato un blog che mi ha fulminato, e ve lo voglio assolutamente presentare si chiama "Ai Piedi del Carrubo". Il post in questione è il Progetto Felicità ve lo consiglio vivamente.

Parla di come volersi bene e di come praticamente poterlo realizzare con una tabella da scaricare con Drop Box per tenere on line il programma e depennarlo giornalmente.

Il solo modo per stare bene con se stessi è amarsi prendendosi cura di se stessi e non c'è nulla di meno egoistico perché se ci si ama tutto intorno a noi funziona: la casa, la famiglia e il lavoro quindi che aspettate? Più siamo più ci divertiamo!
Naturalmente io l'ho già aggiornato e voi che fate? Non volete rigenerarvi con la lista dei buoni propositi?

Leda
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6 settembre 2015

Momenti


Il dolore di oggi fa parte della felicità di ieri. 
(Viaggio in Inghilterra)

Ci sono momenti, che vale la pena vivere, anche se portano dolore.

Attimi scolpiti nell’anima, istanti tatuati nel cuore, palpiti incisi su una pietra.

Sono parte di noi a tal punto, che sono noi, diventano noi, perché noi, in fondo, viviamo solo per quelli.

Purissimi come l’acqua cristallina di un laghetto di montagna e selvaggi come un prato d’alta quota, su cui corrono cavalli imbizzarriti, riescono a squarciare il cielo più nero, liberando i raggi della luna dalle sue catene.

Abbandonare la speranza di viverli, significherebbe morire.


Io voglio vivere.
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4 settembre 2015

Da dove incomincio




Questa frase mi perseguita.
Mi perseguita non riuscire a tradurre in azione il suo significato.
Scomparire a noi stessi.                      
A che serve?
A me serve. Perchè se ci riuscissi potrei interrompere alcuni automatismi fatali.                    
Uno per tutti: quello di prendermi per il culo.

Ho provato a scappare ma non funziona. Ho provato a evitarmi ma non riesco a smettere di essere quello che ho imparato ad essere.
Semplicemente mi sono rotta di essere così.
Da dove incomincio a sbattermi fuori dalla mia vita?
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2 settembre 2015

Anime virtuali tangibili.

Quando con le mie amate ragazze di ventura abbiamo deciso di aprire questo blog,
non credevo che mi riempisse così tanto l'anima.

Scoprirle, saperle fragili e poi forti...le loro parole, non sono solo parole, hanno un peso:
si mettono a nudo, si confrontano e conoscendole così diverse e così simili ne aumenta il valore.

Poi ci sono le mie, di parole, che diventano una sorta di terapia, forse è così per tutti.
Scrivo soprattutto per me perché ho bisogno di chiarezza e vedere nero su bianco mi aiuta a concretizzare i pensieri, a rendere reale un sogno;
a scoprire quanto sia semplice affrontare le fasi della vita se quando chi legge ti dice la sua visuale, ti fa realizzare di non essere sola.


E adesso in pochissimo tempo, il giro si amplia, si fanno nuove conoscenze, si conoscono nuovi blog con post apparentemente superficiali ma che racchiudono pensieri che mi accorgo essere più comuni di quello che pensavo e il più delle volte mi toccano profondamente.

Dopo averli letti chiudo il pc, mi accingo a svolgere i miei lavori quotidiani e la mente vola, mi ritrovo a riflettere su una parola, una frase che mi ha particolarmente colpito e mi accorgo di quante sfaccettature ha uno stesso argomento.

Penso a chi sta dietro lo schermo, se prova gli stessi sentimenti che provo io, se si accorge di quanto è importante la sua opinione, non tanto per sapere se è d'accordo o meno ma solo per trovarci anche solo un istante a toccarci virtualmente.

Anche questo è per me R(i)EVOLUTION: un modo nuovo di vedere le cose e se non ci arrivo io ci sono i commenti, i pensieri di chi le cose le ha vissute o solo ascoltate ma in ogni caso c'è comunicazione, c'è una sorta di filo che ci unisce e posso finalmente allargare i miei orizzonti e togliere i paraocchi dal mio piccolo mondo.

Leda
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