2 ottobre 2015

Haydée



Moltissimi anni fa, ma veramente molti, lessi uno dei più bei libri della mia vita Il conte di Montecristo.

Dice Umberto Eco

Il conte di Montecristo è senz'altro uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti e d'altra parte è uno dei romanzi più mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature.
...
È una questione di stile, salvo che lo stile narrativo non ha nulla a che vedere con lo stile poetico, o epistolare. Il Grande Amico di Alain Fournier è indubbiamente scritto molto meglio del Montecristo, ma alimenta la fantasia e la sensibilità di pochi, non è immenso come Montecristo, non così omerico, non è destinato a nutrire con pari vigore e durata l'immaginario collettivo. È solo un'opera d'arte. Il Montecristo invece ci dice che, se narrare è un'arte, le regole di quest'arte sono diverse da quelle di altri generi letterari. E che forse si può narrare, e far grande narrativa, senza fare necessariamente quello che la sensibilità moderna chiama opera d'arte.
Ci sono epoche sbilenche, che non pongono capo a un'opera perfetta, ma a un fiume lutulento. Può darsi che non soddisfino le regole dell'estetica, ma soddisfano la funzione fabulatrice, che forse non è così direttamente connessa alla funzione estetica.

Ha ragione Umberto Eco.
Se entri fra queste pagine non ti importa più di nulla.

Questa storia meravigliosa è forse più nota - il libro è un tomo di quasi mille pagine scritte fittissime - grazie alle numerose trasposizioni cinematografiche e televisive che ne sono state fatte.
Trasposizioni che, però, ne hanno modificato in maniera incomprensibile e, dal mio punto di vista, assolutamente ingiustificata il finale.

Certo il mio è un discorso di parte - sono o non sono Haydée? - ma perché toglierla di mezzo in maniera così ignobile? Come si fa ad eliminarla completamente? A favore, poi, di quella insopportabile  Mercedes?
 Insopportabile a  me, si capisce.

La conclusione non è quella.
Fine.

Ma chi è Haydée?

È dunque proprio una principessa?
Lo avete detto, ed è anche una delle più grandi del suo paese.
Non ne dubitavo. Ma in che modo una gran principessa è divenuta schiava?
In qual modo Dionigi il tiranno diventò maestro di scuola? La guerra, mio caro visconte, e il capriccio della sorte.
E il suo nome è un segreto?
Per tutti sì, ma non per voi, mio caro visconte. Siete mio amico, e tacerete, non è vero? Se lo promette ...
Oh, sul mio onore!
Conoscete voi la storia del Pascià di Giannina?
D'Alì-Tebelen? Senza dubbio, poiché fu al suo servizio che mio padre ha fatto fortuna.
È vero, me ne ero dimenticato.
Ebbene, che cosa è Haydée rispetto ad Alì-Tebelen?
Non altro che sua figlia.

Una schiava era dunque diventata Haydée.
Una schiava liberata dalla sua triste sorte da Montecristo.

Ora Haydée, tu sai che sei libera, padrona, regina, puoi conservare il tuo costume, o lasciarlo a tuo piacimento; resterai qui quanto vuoi restarvi, uscirai quando tu voglia; vi sarà sempre una carrozza pronta per te.

Una schiava che sceglie diversamente.

Te l'ho già detto, non voglio vedere alcuno.
Io non ti lascerò mai signore, perché sono sicura che non potrei vivere senza di te.
Povera fanciulla, fra dieci anni io sarò vecchio, e fra dieci anni tu sarai ancora giovane.
Mio padre aveva una lunga barba bianca, e ciò non mi vietava d'amarlo: mio padre aveva sessant'anni, e mi sembrava più bello di tutti i giovani ch'io vedevo.
Orsù, credi che ti abituerai, qui?
Ti vedrò?
Tutti i giorni.
Ebbene che mi domandi, dunque, signore?

Da schiava a schiava volontaria Haydée.
Schiava per amore.

Ci vorrà moltissimo tempo, perché Montecristo si renda conto dell'amore sconfinato della sua principessa.
Ci vorranno anni.

Ma, alla fine, il destino si compie.

6 commenti:

  1. Non l'ho mai letto. E devo confessarti che ne sento la mancanza. Prima o poi mi cimenterò anche perchè questi libri mi piacciono molto. I classici, i capolavori della letteratura...
    Ciao

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    1. Patricia, leggilo, ne vale assolutamente la pena.
      E' un tomo mica da ridere, ma lo aspiri!!

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  2. Mi sono persa dopo poche righe.. però ora ho una gran voglia di leggerlo!!!

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    1. Iole, ribadisco di nuovo, un grande libro!

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  3. Non conoscevo la storia della principessa, sicuramente perché mi sono limitata ai film.
    Il tuo racconto fa venire voglia di leggerlo.
    Bellissima storia.

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