9 dicembre 2015

Sul mio comodino: La proprietà transitiva



Che modo strano cominciare a parlare di un libro facendovi ascoltare un brano di De Andrè, direte voi.
Niente è lasciato al caso, qui, neanche la scelta di questo brano. Basta solo andare per ordine e tutto sarà svelato.

Qualche mese fa sulla mia bacheca facebook è apparso l'invito a partecipare a un evento per me irrinunciabile: la presentazione  di un romanzo scritto a quattro mani dal mio Professore di Lettere del Ginnasio (Nelson Martinico) e da suo figlio (Federico Ligotti).


Il fatto che la presentazione del libro avvenisse anche vicino casa mia ha messo fine a ogni dubbio e perplessità. Mi sono presa qualche ora di ferie dagli uomini di casa e sono andata.

E ho fatto bene, anzi benissimo! Ora, dopo aver letto il libro (in tempi un tantino biblici) sono qui che ve lo racconto.

Ve lo racconto partendo dalla canzone di De Andrè "Princesa" perché è da li che partono i due autori a raccontare la loro storia.

Princesa è il trans protagonista della storia, anche se questo non è il suo vero nome, sui suoi documenti c'è scritto un altro nome, ma neanche quello è il suo.

La narrazione si snoda tra passato (2010) e presente (2040), tra Roma e San Bartolomeo, un paese della Sicilia dove tutto è cominciato.

Corruzione, mafia, morti bianche che sembrano casuali e che invece non lo sono... E un gruppo di ragazzi che vogliono fare giustizia...la vogliono far pagare al "padrone" della fabbrica.

<<"Stanno organizzando la festa"
"Quando?"
"Durante la festa appunto...Lo dobbiamo fare fuori durante la processione della Bedda Matri">>

Peppino, Gaetano, Sara e Maria... tutti uniti per un solo scopo.

E poi il salto temporale. Princesa e la sua storia da trans, il suo lavoro, la sua fatica nell'affrontare la vita e due incontri che gliela cambieranno la vita: un abbraccio con un uomo anziano e l'incontro con un sacerdote di strada.

Princesa ritorna a essere quello che era, torna a "vestire i pantaloni" torna a essere Alessandro (il suo vero nome) per entrare in politica.

E qui il libro e la narrazione, si fanno veramente interessanti. Io sto qui per parlavi bene del libro, e non per raccontarvelo tutto passo passo, che altrimenti gli autori vengono a tirarmi le orecchie, e magari Nelson Martinico mi rifila anche un brutto voto.

Io riporto uno stralcio del "Manifesto del Fronte Popolare Trans" a conclusione di questo mio racconto. Sperando di avervi incuriosito e di non avervi svelato troppe cose.

<<La storia di ogni società esistita fino a questo momento è la storia di lotte di sessi. La penetrazione in territori inesplorati: l'unica vera fissa dell'homo sapiens. Una lotta. Continua. Che ogni volta è finita con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o la comune rovina dei sessi in lotta...
 Noi siamo il terzo sesso, che racchiuse in sé le classiche due metà: realizzeremo così il vero ideale platonico del Simposio. Noi siamo i veri rivoluzionari. Noi riconosciamo la dignità personale nel valore di scambio, senza alcuna differenza di sesso....>>

Una visione del mondo rivoluzionaria quella che Alessandro porta avanti con il suo movimento appoggiato dall'estrema destra italiana e dalle alte cariche ecclesiastiche.

Ora, però, veramente non aggiungo altro. Vi lascio alla lettura, perché sono sicura che lo leggerete, di una storia Rivoluzionaria dove niente è ciò che sembra che sia.
 

1 commento:

  1. Pure questa è una R(i)evolution, no?
    Grazie della segnalazione, Margherita.

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