24 agosto 2015

Si volta pagina.

Ad un certo punto della mia vita, a cadenze non fisse ma frequenti mi trovo a tirar giù il punto della situazione a decidere tutto quello che vorrei cambiare a partire dall'alimentazione, dall'aspetto fisico ma anche dal modo di pormi verso gli altri .

Prendo quaderno e matita e tiro giù un'elenco, orari da cambiare, cose da fare, brutte abitudini da eliminare. Sembra quasi che se lo scrivo diventi un contratto da rispettare!



Sicuramente cerco approvazione, voglio sentirmi parte di un gruppo, voglio piacere alle persone, voglio essere visibile.

Più di una volta ci sono riuscita per un brevissimo periodo, poi c'era sempre qualcosa che mi faceva mollare: non mi riconoscevo!

Ogni volta era come se recitassi un ruolo e anche se ero cambiata parecchio fisicamente, nel taglio di capelli, nel trucco e le persone mi facevano i complimenti, c'era qualcosa che stonava che mi diceva:"stai mentendo, quella non sei tu".

Naturalmente era comodo appoggiarsi alle scuse che trovavo, evitare la "fatica" che mi toccava fare per lavorare su me stessa, così ritornavo ad essere la solita, col sorriso sulle labbra e un'amarezza che mi accompagnava perennemente che mi ricordava la sconfitta, il fallimento.

Per anni ho creduto di non avere carattere e mi sono rassegnata e lì forse ho davvero recitato una parte, ho soffocato quella vocina che ogni tanto usciva fuori e per non sentirla la ricacciavo giù, la ingoiavo insieme alla cioccolata fino a pesare molti chili... ero finalmente visibile?

Probabilmente le mie motivazioni non erano abbastanza forti: non dovevo cambiare per piacere agli altri, per indossare un abito più piccolo...

Ci sono voluti parecchi anni, ogni volta ho creduto di farcela, ogni volta il quadro era più chiaro, mi sono affidata a esperti che sono stati molto utili per darmi una valutazione obiettiva, anche parlare con gli amici è stato importante per analizzarmi.

E così mi ritrovo col mio quaderno, volto pagina e ci riprovo per l'ennesima volta.

Il viaggio per la mia rivoluzione personale è iniziato già da qualche mese ed è ancora presto per dire ce l'ho fatta, la strada è tortuosa e chissà quante sfide ancora mi si presenteranno.

Ma sarà che ho imparato a non fare più gli stessi sbagli, ora sta funzionando perché ho cambiato essenzialmente il modo di vedere le cose:
non sto facendo "fatica"se così fosse avrei già perso in partenza, sto semplicemente dimostrando che tengo a me e questa è sicuramente già una vittoria.

Leda
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