23 settembre 2015

Nonna


Mani accoccolate e stanche,
mani che tengono le mie.
Mani
Le tue mani.
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La chiave

Mi sono svegliata e ho scoperto che vivevo sotto anestesia.
E' capitato molto tempo fa, un giorno apro gli occhi e tutto è finalmente chiaro e mi dico:
"Ma dov'ero ieri? Perché non mi sono accorta che avevo tutto ciò che volevo? Perché me ne accorgo solo ora?"


Bastava solo prendere quella chiave, lì a portata di mano e aprire quella porta che mi portava a conoscere veramente me stessa.
C'è molto dentro di me, c'è forza, coraggio, determinazione, volontà...

Ho sbagliato a credere a chi mi diceva di lasciar perdere, ho sbagliato ad ascoltare tutti quei "non ci riuscirai".

Quelle odiose etichette che ti appioppano, che dicono: sei incostante, non porti niente a termine, ti lasci solo prendere dall'entusiasmo del momento.

Forse era anche vero...Ma diamine un minimo di sostegno!
Perché ridere di me invece di appoggiarmi e darmi la spinta per non mollare?

Forse il motivo per cui fallivo era che facevo sempre le stesse mosse e di conseguenza ottenevo sempre gli stessi risultati.Anche gli obiettivi che mi ponevo erano troppo ambiziosi.

Ma quando le persone che ti dicono questo sono la tua famiglia, ci credi per forza!
Loro parlano per il tuo bene, loro sanno meglio di te chi sei...

Ma tutto quello che ho scoperto oggi di avere dentro di me ce l'avevo anche allora?
Potrebbe anche essere che tutto questo è cresciuto grazie ai loro commenti?

Non lo so e sinceramente non mi interessa più.

Certe volte l'amore impedisce di fare crescere chi amiamo per paura, per tenerlo legato a noi, per egoismo.

Io la chiave l'ho usata e l'ho buttata via, ora sono libera dai vecchi pregiudizi che mi impedivano di volare e volerò.

Leda

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